Intelligenza artificiale, big data e antitrust: le nuove sfide della regolazione intelligente. Introduzione al numero XII-1

di Federica Cacciatore e Nicoletta Rangone
Il primo numero del 2021 affronta temi di ampia rilevanza nel dibattito corrente su regolazione e antitrust, resi ancora più attuali dalle sfide inattese che la gestione globale della pandemia da Covid-19 ci ha posto dinanzi. Il primo tema concerne l’intelligenza artificiale e la necessità che il suo utilizzo avvenga entro un quadro comune di regolamentazione e controllo, per minimizzarne gli effetti indesiderati (e in larga misura ancora inconoscibili) a fronte delle infinite opportunità che essa rappresenta, anche per il settore pubblico. In questo quadro si inscrivono gli sforzi del Parlamento europeo e del governo federale statunitense di porre in essere politiche comuni e condivise con i rispettivi Stati membri. Il secondo tema ruota intorno alle cosiddette Big Tech, le maggiori aziende mondiali di information technology, il cui mercato, praticamente senza confini nazionali, pone ogni giorno nuove questioni e sfide di ordine regolamentare: se il progresso tecnologico e la globalizzazione dei mercati hanno proceduto a un ritmo praticamente insostenibile dal decisore pubblico, l’invasività degli effetti delle azioni e delle scelte delle Big Tech rende quanto mai urgenti interventi di regolamentazione e di enforcement (anche antitrust) che tutelino gli interessi dei singoli e ripristinino forme di concorrenza su un mercato globale sempre meno pluralista. Vengono poi affrontati temi cari alla better regulation, come il nudge e l’utilizzo delle analisi di impatto, tema quest’ultimo affrontato anche con riferimento specifico ai mercati finanziari dalla recensione a un recente paper.
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