Commento a Michigan et al. v. EPA: la Corte Suprema statunitense e la valutazione dei costi di una misura regolatoria

 di Mariasole Porpora
Abstract - Il contributo commenta una sentenza di estremo rilievo della Corte Suprema americana che si è pronunciata sulla valutazione dei costi da parte dell’Environmental Protection Agency (EPA) nell’adozione di una misura regolatoria. Infatti, le agenzie statunitensi sono obbligate almeno dal 1993 ad effettuare l’analisi costi-benefici di ogni misura che adottano ma mantengono una notevole discrezionalità sul come effettuarla. Questa decisione della Corte Suprema apparentemente potrebbe aprire la strada a forme di controllo più pervasivo da parte del giudice. Tuttavia, a ben vedere la sentenza lascia l’amministrazione libera nello scegliere come valutare i costi, anche prescindendo da una formale analisi monetaria degli stessi. La ratio della decisione risiede invece nel principio di ragionevolezza che impone all’autorità di evidenziare la logica giuridico-fattuale alla base delle proprie scelte.
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